Una sorgente sotto il lago
Al largo della punta di Sirmione, sul fondo del lago, c'è una sorgente d'acqua calda. Da secoli chi andava in barca da quelle parti vedeva salire in superficie bolle di gas, come se l'acqua ribollisse: da qui il nome di Boiola, che richiama proprio il bollire. La sorgente era conosciuta almeno dal Cinquecento, ma si trova a circa venti metri sotto la superficie, e con i mezzi dell'epoca era impossibile raggiungerla e sfruttarla.
1889: l'impresa del palombaro
La svolta arriva alla fine dell'Ottocento. Nell'estate del 1889 un palombaro veneziano, ricordato con il nome di Procopio, si immerse con un pesante scafandro, seguendo le bolle fino al fondo del lago, per individuare il punto esatto da cui sgorgava l'acqua. Le cronache raccontano che, picconando la roccia, fu investito da un potente getto di acqua caldissima: la fonte era stata trovata.
Seguirono i lavori per incanalare l'acqua e portarla a riva con una tubazione. A Sirmione una lapide su una casa del centro, detta «dei Promessi Sposi», lo ricorda ancora oggi: «In questa casa detta dei Promessi Sposi nel 1889 ebbe inizio l'utilizzazione dell'acqua termale della Boiola». Le prime cure si svolgevano proprio lì.
Da sorgente a città termale
Nel primo Novecento Sirmione si trasformò. Sorsero gli edifici delle Regie Terme, che vedete nella fotografia storica in testa all'articolo, scattata quando la penisola era ancora una striscia di campagna fra due specchi d'acqua. Nel 1921 fu fondata la Società Terme e Grandi Alberghi Sirmione, che diede al termalismo un'organizzazione moderna e legò per sempre il nome del paese alle cure.
Un'acqua sulfurea a 69 gradi
La caratteristica che rende speciale l'acqua di Sirmione è la temperatura: alla sorgente sgorga a circa 69 gradi, e per questo è classificata come ipertermale. Dal punto di vista chimico è un'acqua sulfurea salsobromoiodica, ricca cioè di zolfo, sodio, bromo e iodio, e trova impiego soprattutto nelle cure delle vie respiratorie e dell'orecchio, oltre che nei percorsi di benessere.
Gli stabilimenti di oggi: Catullo e Virgilio
Oggi l'acqua della Boiola alimenta due stabilimenti. Il Catullo, nel centro storico vicino alle omonime Grotte, è dedicato soprattutto al benessere, con piscine termali e percorsi relax. Il Virgilio, in località Colombare, è il polo delle cure: visite specialistiche e trattamenti termali, in parte convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. Dall'appartamento, lo stabilimento Virgilio è a meno di un chilometro.
Per cicli di cure, prenotazioni e convenzioni vi consigliamo di rivolgervi direttamente alle Terme di Sirmione o al vostro medico. Tutte le informazioni pratiche sono nella nostra pagina sulle Terme di Sirmione; se pensate a un soggiorno fuori stagione, leggete anche Sirmione d'inverno.
Chi arriva a Sirmione per un ciclo di cure termali di solito resta più giorni di seguito, con le terapie concentrate al mattino. È utile parlarne prima con il proprio medico, che può valutare la cura più adatta e, quando previsto, prescriverla per l'accesso in convenzione. Il resto della giornata è libero: una passeggiata sul lungolago di Colombare, una visita al centro storico, un pomeriggio di riposo. D'inverno il lago è tranquillo e Sirmione mostra un volto più quieto, lontano dalla folla estiva.
Un filo lungo duemila anni
Sirmione e l'acqua hanno un rapporto antico: i Romani costruirono qui una delle loro ville più grandiose, e la penisola ha sempre attirato chi cercava un luogo dove stare bene. Il palombaro del 1889 ha aggiunto un capitolo moderno a questa storia, trasformando una leggenda di bolle sul lago in una delle località termali più note d'Italia.
Per le vostre cure termali
Memy's House è aperta tutto l'anno ed è comoda per i cicli di cure: lo stabilimento Terme Virgilio è a meno di un chilometro dall'appartamento.
