Una penisola che entra nel lago
Sirmione è uno dei luoghi più riconoscibili del Lago di Garda: una penisola sottile che dalla sponda meridionale si spinge verso nord per circa quattro chilometri. Il comune comprende anche le località di Colombare, dove si trova Memy's House, Lugana e Rovizza; il centro storico occupa la parte finale della penisola ed è a circa tre chilometri dall'appartamento.
La storia qui è lunga. I Romani la chiamavano Sirmio e la citavano come stazione di sosta lungo la strada fra Brescia e Verona; il poeta Catullo le dedicò versi famosi; i Longobardi vi costruirono chiese e monasteri; gli Scaligeri di Verona la fortificarono. Giosuè Carducci, nelle Odi barbare, la descrisse così: «la verde Sirmio nel lucido lago sorride».
Il Castello Scaligero e la darsena
All'ingresso del borgo si incontra il Castello Scaligero, costruito dai signori di Verona tra il XIII e il XIV secolo, in più fasi. È difeso da tre torri e da un mastio alto 47 metri, ed è circondato dall'acqua: per entrare nel centro storico si passa proprio sotto le sue mura. La particolarità più rara è la darsena fortificata sul lato orientale, un porto chiuso da mura dove un tempo si riparava la flotta. La rocca è visitabile secondo le aperture stagionali: per giorni e modalità vi rimandiamo ai canali ufficiali. Ne parliamo anche nella pagina dedicata al castello.
Le Grotte di Catullo
In punta alla penisola, fra gli ulivi, si trovano le Grotte di Catullo, i resti di una grande villa romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. La pianta misura circa 167 metri per 105 e il complesso si estende su circa due ettari, con un museo che espone i reperti. Il nome è una suggestione rinascimentale: la villa fu costruita dopo la morte del poeta e la sua casa, in realtà, non è mai stata individuata. Raccontiamo tutta la storia in Catullo e la Sirmione romana e nella pagina sulle Grotte.
Le chiese: Santa Maria Maggiore e San Pietro in Mavino
Nel cuore del borgo sorge la parrocchiale di Santa Maria della Neve, detta anche Santa Maria Maggiore, costruita nel Quattrocento; la patrona di Sirmione si festeggia il 5 agosto. Poco lontano, la piccola chiesa di Sant'Anna, anch'essa quattrocentesca, nacque per la guarnigione veneta e conserva affreschi votivi del Cinquecento.
La più antica è però San Pietro in Mavino, sulla collina omonima fra gli ulivi: è documentata già nell'VIII secolo, ha un campanile del 1070 e fu ricostruita e rialzata attorno al 1320. All'interno gli affreschi delle absidi risalgono al XII secolo, quelli delle pareti al Cinquecento. Lungo la strada si incontrano anche i resti della chiesa di San Salvatore, fondata in epoca longobarda dalla regina Ansa, moglie di re Desiderio.
Passeggiare: dal borgo a Punta Grò
Sirmione si scopre soprattutto a piedi. Il percorso classico parte dal castello e attraversa il centro storico fino alle Grotte, passando davanti a Palazzo Callas, edificio seicentesco di proprietà comunale in piazza Carducci, e salendo a San Pietro in Mavino. Maria Callas visse a Sirmione negli anni Cinquanta del Novecento, e un itinerario in dieci tappe ne ripercorre i luoghi, con un QR code a ogni sosta per ascoltare le sue arie.
Dall'altro lato, all'estremità meridionale del territorio verso Peschiera, c'è Punta Grò, un parco sul lago con pioppi secolari, punto di partenza della passeggiata letteraria di Sirmione. E per i bagni ci sono le spiagge della penisola, dalla Giamaica al Lido delle Bionde: le trovate tutte nella nostra guida alle spiagge.
Le terme e il lago visto dall'acqua
Sirmione è anche una città termale: l'acqua della fonte Boiola, sulfurea e salsobromoiodica, sgorga dal fondo del lago e alimenta due stabilimenti, il Catullo nel centro storico e il Virgilio proprio a Colombare. La storia della sua scoperta è raccontata in L'acqua della Boiola. Infine, vale la pena vedere la penisola dal lago: dal battello si colgono insieme il porto, il castello, le Grotte e le ville sulla riva. Trovate i consigli in Il lago dal battello.
La vostra base a Colombare
Memy's House è un appartamento al piano terra con giardino privato, piscina fuori terra e parcheggio per due auto, a circa tre chilometri dal Castello Scaligero.
